Hiv carica non rilevabile non è contagioso

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Hiv carica non rilevabile non è contagioso

L’hiv a carica non rilevabile non è trasmissibile. E’ ormai dimostrato che le persone sieropositive in terapia antiretrovirale non non sono contagiose per i loro partner. Ecco i sorprendenti risultati degli studi scientifici.

Hiv carica non rilevabile = hiv non trasmissibile

L’hiv con carica non rilevabile non è trasmissibile. Finalmente dopo anni di stigma per le persone sieropositive, la scienza ha dimostrato che non c’è rischio di contrarre il virus da un partner in terapia antiretrovirale .

Il concetto di Undetectable= Untrasmissable sarà alla base della comunicazione volta ad eliminare i pregiudizi nei confronti delle persone con hiv o aids ma in terapia, per anni visti come una minaccia le la società.

In occasione della giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS (1 dicembre), vediamo insieme cosa hanno dimostrato gli studi scientifici condotti negli ultimi 20 anni.

Trasmissione HIV: nessun rischio di contagio con terapia antiretrovirale.

La notizia è che non esiste più rischio di trasmissione dell’hiv in persone con viremia soppressa. Se la carica virale è inferiore a 200 copie/ml, non c’è pericolo di trasmettere il virus al partner tramite secrezioni vaginali o rettali. Questo è possibilie solo grazie alla terapia.

Grazie ai progressi della scienza, le terapie antiretrovirali, oggi accessibili al 97% delle persone sieropositive, hanno non solo aumentato la possibilità di sopravvivere, ma di vivere a lungo e in maniera quasi normale. Tuttavia, lo stigma sociale continua ad accompagnare le persone hiv-positive, spesso viste come untrici del virus a causa della disinformazione.

grafica giornata mondiale lotta hiv aids

Due studi condotti tra il 2005 e il 2018, lo studio HPTN05 e lo Studio Partner, su coppie ( etero o non etero) in cui uno dei partner era sieropositivo hanno dimostrato che non c’è rischio di contagio.

Per le persone sieropositive quindi è possibile instaurare dei rapporti a lungo termine, creare delle famiglie senza la paura di contagiare la persona amata. E’ essenziale però sottoporsi a terapia precoce, aderire ai protocolli con constanza e controllare la viremia ogni 3/4 mesi per essere certi che la viremia sia sempre non rilevabile o risulti addirittura soppressa (<50 copie/ml di sangue)

Hiv CARICA NON RILEVABILE: TERAPIA COME PREVENZIONE

Hiv e AIDS ancora oggi rimangono un problema da non sottovalutare. Per anni al centro dell’attenzione, il virus e la malattia hanno mietuto milioni di vittime in tutto il mondo. Oggi, per fortuna non è più così. Ma, soprattutto tra i giovani, è calata la consapevolezza dell’esistenza della malattia e del rischio di contrarre il virus.

Il passaggio da malattia mortale a malattia cronica non significa che il virus sia stato debellato. Si stima che in Europa esistano 200.000 persone che non sanno di avere il virus. Se i casi in Italia sono diminuiti in generale, sono però aumentati i contagi tra i giovani tra i 25 e i 29 anni. Dato che il virus può rimanere latente per molti anni, è necessario essere consapevoli dei rischi ed effettuare immediatamente il test.

Bisogna quindi insistere sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce della malattia. La terapia intrapresa precocemente non solo garantisce la sopravvivenza e una discreta qualità di vita, ma consente, come abbiamo visto, di fermare il contagio.

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Autore:

Alessandra De Marco

Webwriter, traduttrice, profuga della ricerca, appassionata di marketing. Ho lavorato nella comunicazione, nell'università, e nel customer service, vivendo a cavallo tra Italia e Inghilterra.