Riabilitazione del pavimento pelvico

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Riabilitazione del pavimento pelvico

La riabilitazione del pavimento pelvico femminile si occupa di diagnosticare, prevenire e trattare i disturbi di quest’area, spesso trascurata e poco conosciuta. L’ostetrica specializzata effettua ad ogni paziente la prima valutazione funzionale, che consiste in una raccolta anamnestica molto approfondita tramite una cartella clinica apposita ed una valutazione osservazionale e manuale. Dopo questa prima visita, si stabiliscono i sintomi, i bisogni e gli obiettivi della paziente e si imposta un percorso terapeutico mirato e personalizzato; si utilizzano tecniche diverse e specifiche in base al caso ed alle peculiarità di ogni donna, essendo la riabilitazione un ambito molto vasto e con tante risorse a cui attingere. La valutazione è consigliata a qualsiasi età, in particolar modo dopo il parto, in menopausa ed in presenza di sintomi.

Quali patologie vengono trattate? Per cosa urlare “NON E’ NORMALE”?

  • incontinenza urinaria, fecale e ai gas
  • ipotono della muscolatura perineale
  • prolasso degli organi pelvici
  • disturbi della minzione
  • stipsi
  • emorroidi e ragadi anali
  • cicatrici perineali
  • vulvodinia
  • vaginismo
  • disturbi della sfera sessuale
  • ipertono della muscolatura perineale
  • frequenti infezioni del tratto genito-urinario
  • Secchezza vaginale

Si occupa, ancora di:

 

  • preparazione perineale al parto
  • riabilitazione pre e post chirurgia area pelvica

Stando a diverse indagini nel 2015 su 1000 donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni, è emerso che solo 1 donna su 2 sa definire con esattezza cosa sia il pavimento pelvico. Eppure, sempre la metà di loro soffre di incontinenza urinaria e ben il 35% – una percentuale altissima – ne soffre pur non avendo mai avuto figli, condizione che altera certamente la tonicità dei muscoli pelvici che sostengono la vescica.

 

Dunque, il pavimento o “diaframma” pelvico è, semplicemente ed in maniera affascinante, questo: un insieme di muscoli, fasce e tendini a forma di amaca che sorregge tutto ciò che vi sta sopra: l’utero, la vescica, il retto e la vagina. Il muscolo principale è costituito dall’elevatore dell’ano che a sua volta è formato da: pubo-coccigeo, pubo-rettale e ileo-coccigeo e che ha la principale funzione di sostenere gli organi pelvici e contribuire alla continenza urinaria.
L’apertura a forma di rombo può essere diviso i due triangoli: il triangolo urogenitale si estende anteriormente fino alla sinfisi pubica e il triangolo anale posteriormente terminando a livello del coccige. I muscoli che costituiscono l’elevatore dell’ano agiscono in sinergia ed hanno la funzione di mantenere i visceri nel cingolo pelvico, mantenere la pressione intraddominale, comprimere la vagina uretra e retto contro il pube. La riabilitazione del pavimento pelvico è lo strumento principale dell’approccio conservativo non solo per il trattamento dell’incontinenza urinaria ma per tutte quelle disfunzioni del pavimento pelvico di natura ginecologica, andrologica, colon-proctologica e algologica. Consiste in un insieme di tecniche riabilitative allo scopo di rafforzare i muscoli volontari del pavimento pelvico per prevenire e trattare le alterazioni a carico delle strutture contenute nella cavità pelvica.

 

Le tecniche riabilitative sono:
– terapia comportamentale: identificare problemi comportamentali che influiscono sulle alterazioni a carico del pavimento pelvico e, attraverso l’intervento educativo, l’assunzione di comportamenti idonei e alternativi (uso/abuso di caffè o sostanze stimolanti, riduzione/abolizione fumo, correzione della stipsi …)
– chinesiterapia: esercizi di contrazione e rilasciamento della muscolatura con lo scopo di prevenire e trattare alterazioni della statica pelvica, incontinenza urinaria, incontinenza fecale, disfunzioni sessuali, e ottenere il rafforzamento, rilassamento e stretching dei muscoli pelvici, con lo scopo, altresì di riconoscere (presa di coscienza), allenare e usare i muscoli del perineo.
– elettrostimolazione: stimola passivamente i muscoli del pavimento pelvico mediante l’utilizzo di corrente elettrica alternata bifasica attraverso una sonda vaginale o rettale e mediante elettrodi di superficie.
– biofeedback: una sorta di “allenamento” del cervello e dei muscoli pelvici a lavorare insieme per ottenere una contrazione e rilasciamento dei muscoli pelvici in modo adeguato ed efficace, tramite il controllo visivo del proprio movimento attivo dei muscoli pelvici.

 

Altri strumenti utilizzati per la riabilitazione del pavimento pelvico sono:
– stimolazione magnetica trans peritoneale
– ultrasuoni
– coni vaginali

 

La Riabilitazione del pavimento pelvico richiede l’intervento di personale dedicato adeguatamente formato: richiedi la tua valutazione pelvi-perineale, non solo se hai un problema, ma anche e soprattutto per prevenire segni e sintomi dapprima fastidiosi e poi invalidanti per la quotidianità!
“Si può vincere una resistenza soltanto imparando a conoscerla” e questo vale per forza gravitazionale, culturale e sociale, perché la riabilitazione del pavimento pelvico è qualcosa che va oltre la “semplice” riabilitazione. E diventa parte di te.
Tocca corde profonde.
Arriva al cuore.
Rimescola.
Rinasce.
Inspiro, espiro: Un ciclo prezioso.

 

Nei prossimi articoli parleremo delle patologie che la riabilitazione del pavimento pelvico può trattare, rimanete in ascolto!

Ost. Amalia Allevato