Violenza sulle donne: quali effetti sulla salute

vittima di violenza sulle donnecontro un muro e pugno di uomo

Violenza sulle donne: quali effetti sulla salute

La violenza sulle donne, e in generale la violenza di genere, continua ad essere un flaggello per la società civile. In occasione del 25 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle sulle donne vediamo quali sono i danni per la salute di chi subisce questo orrendo crimine.

Violenza sulle donne: un crimine contro lo spirito e il corpo

La violenza sulle donne e la violenza di genere continuano ad imperversare, mietendo vittime in tutti i paesi. Si stima che il 35% delle donne in tutto il mondo sia vittima di abusi e/o violenze. A scoraggiare ancor di più è il fatto che il 30% di questi crimini ai danni delle donne sia perpetrato da un partner, o avvenga comunque all’interno della sfera familiare.

Secondo l’OMS è un problema sanitario e sociale di proporzioni enormi e sono necessarie azioni ancor più mirate e a vasto spettro per arginare sempre più questo fenomeno e rendere i sistemi sanitari sempre più adeguati a rispondere a questa emergenza.

In occasione del 25 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sembra appropriato soffermarsi a discutere delle conseguenze per la salute di donne e bambine vittime di abusi. Gli abusi sono, infatti, verbali, psicologici, e fisici e lasciano una ferita profondissima nelle vittime, che spesso faticano a superare il trauma.

Ma perchè ancora avvengono tutte queste violenze nel mondo e quali sono i risvolti a livello di salute fisica per le vittime?

Violenza sulle donne: cause e conseguenze per la salute

scarpette rosse simbolo di lotta alla violenza sulle donne

Il dato principale sui maltrattamenti e gli abusi ai danni di donne e bambine è che questi avvengono principalmente tra le mura domestiche. Ad essere infatti carnefici sono spesso familiari o partner. Il quadro, naturalmente, varia da nazione a nazione.

Spesso le violenze avvengono in contesti disagiati, di scarsa istruzione, e dove persistono problemi di alcolismo o droga. Molte violenze si registrano nelle numerose zone di guerra presenti nel mondo. Tuttavia, come è emerso in un recente rapporto ISTAT, sono spesso donne istruite, separate o divorziate, e che occupano posizioni professionali anche importanti ad aver subito una qualche forma di violenza, se non fisica, comunque verbale o psicologica.

Alla violenza si aggiunge il fenomeno dello stalking che, nonostante gli sforzi legislativi, ha colpito il 28% delle donne tra i 16 e i 24 anni negli ultimi cinque anni. I dati che vengono raccolti però potrebbero non dare un quadro preciso del fenomeno. Tra le giovani esiste una maggiore propensione a denunciare; tuttavia, al di sopra di una certa fascia di età, e in donne affette da malattie o di bassa istruzione, la denuncia degli abusi rimane percepita come una vergogna.

Purtroppo, il femminicidio a causa di violenze è ancora molto frequente. Se la morte rimane la conseguenza più estrema delle violenze, esistono tantissimi altri effetti fisici sulla salute di cui si parla forse meno spesso. Vediamo quali sono.

Effetti sulla salute delle donne vittime di violenze

Gli effetti sulla salute delle donne vittime di violenza, come ha rivelato uno studio dell’OMS, sono molteplici e includono una serie di gravi patologie che possono segnare per sempre l’esistenza di una persona.

Tra questi abbiamo sicuramente la morte, ma anche lesioni gravi e, in alcuni casi, permanenti. Un’altra grave conseguenza degli abusi sono le malattie sessualmente trasmissibili: sifilide, gonorrea, claminia, e ovviamente l’HIV.

Abbiamo poi le gravidanze non volute, e quindi gli aborti, anche spontanei. I problemi ginecologici possono essere frequenti, specie nelle bambine. Nei casi in cui a subire violenza domestica sono le donne in attesa, il rischio per il bambino è di nascere sottopeso o con qualche altro problema.

Tra le altre conseguenze troviamo:

  • emicrania
  • dolori addominali
  • mal di schiena

La depressione o la sindrome da stress post-traumatico sono estremamente frequenti tra chi subisce abusi e maltrattamenti. Ad accompagnarli troviamo, disturbi dell’alimentazione come anoressia o bulimia.
Nei casi più gravi, le violenze portano a comportamenti autolesionistici (specie nelle vittime più giovani), o, peggio, ai tentativi di suicidio.

Contro la Violenza di genere

Le iniziative contro la violenza, per fortuna, si stanno moltiplicando e con esse si ha sempre più contezza che i risultati finora ottenuti sono apprezzabili, ma non sufficienti. Innanzitutto, bisogna educare al rispetto fisico e psicologico dell’altro per far si che il concetto di violenza sia sempre più lontano da nostro modo di essere.

Poi, per combattere questa piaga, e le forme di violenza che colpiscono anche bambini, anziani, LGBT, è necessario adoperarsi affinchè vi sia sempre più consapevolezza del fenomeno, identificazione delle cause e dei fattori di rischio e un aumento degli interventi di prevenzione ed aiuto alle vittime. Oltre alle azioni legislative, è necessaria una sempre maggiore preparazione del personale medico-sanitario che assiste le vittime in ospedale, nei consultori o altre strutture.

Ricordiamo che esistono numerosi centri anti violenze a cui rivolgersi in questi casi, oltre che il numero antiviolenza e antistalking 1522.

Autore:

Alessandra De Marco

Webwriter, traduttrice, profuga della ricerca, appassionata di marketing. Ho lavorato nella comunicazione, nell'università, e nel customer service, vivendo a cavallo tra Italia e Inghilterra.